A journey along the Italian east coast, through the architectural projects, over the last Century.

screenshot

A wide database of documents collected within a research aimed to explore the status of works and the intentions of development along the Adriatic coastline, starting from the Italian side.

 

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28 new books for the Adriatic Project in 2015 What do you mean with Adriatic? The students of the School of Engineering and Architecture within the AFPG course of photography, walking around Cesena and Ponte Pietra (FC – Italy), produced many photographic sequences. A little selection:

Navarro Gonzalez
ACC AFPG 2015025
/ Ahmad
ACC AFPG 2015032
/ Grossi

ACC AFPG 2015019
/ Baldini
ACC AFPG 2015037
/ Cleri-Guerrieri
ACC AFPG 2015001
/ Cottereau
ACC AFPG 2015013
/ Gauret
ACC AFPG 2015007
/ Martins
ACC AFPG 2015043
/ Pastor Calleja
ACC AFPG 2015050

/Santandrea

ACC AFPG 2015062

/ Morotti

ACC AFPG 2015072

/ Gose

ACC AFPG 2015070

/ Fiorini

ACC AFPG 2015071

/ Colleuori e Malerba

acc books002


Adriatic coast to coast
AFPG – Laboratory of  Photography a.a. 2014-2015
Prof.: Massimo Sordi
Alma Mater Studiorum Università di Bologna
School of Engineering and Architecture
Department of Architecture

Tutors: Enrico Mambelli, Alice Ranieri
Students: Sivar Ahmad, Luca Baldini, Beatriz Barbieri, Juan Carlos Barrantes Timon, B. Nur Birbir, Alessandro Cleri, Juliette Cottereau, Santiago De Francesco, Lorenzo Fiorini, Eric Fonseca, Fabien Gauret, Julia Gose, Luca Grossi, Riccardo Guerrieri, Ainhoa Iglesias, Nadia Kibaroglu, Cagla Isil Kokabas, Juiliette Lefebvre, Marta Martins, Marco Morotti, Pauline Mortreau, Elvira Navarro Gonzalez, Elisa Onori, Laura Pastor Calleja, Margherita Peluso, Sergio A. Perez Molina, Angela Rocha, Alba Ruiz Sierra, Sara Santandrea.

10 ottobre – 23 novembre
Via Gulli 51a – Ravenna
Inaugurazione 10/10 ore 18,30

La mostra propone una selezione delle fotografie eseguite nell’ottobre 2013 da Gerry Johansson, lungo un percorso che seguendo il canale Candiano porta dalla Darsena di città sino al mare, attraverso alcuni dei luoghi più simbolici per la città di Ravenna. Luoghi di un paesaggio insieme naturale e industriale, vuoti ma pieni di tracce umane, luoghi spesso trascurati, dei quali nelle immagini di Johansson ritroviamo un’aura. La ricerca di Johansson si è svolta nell’ambito di Adriatic Coast to Coast, un progetto di lettura dei territori litoranei che si affacciano sul mare Adriatico, curato da Stefania Rössl e Massimo Sordi, promosso dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna e dall’Istituzione Cultura del comune di Savignano, e realizzato a Ravenna in collaborazione con Osservatorio Fotografico e Ravenna2019, città candidata capitale europea della cultura.

9-19 ottobre

Some Short Walks in Ravenna
Esito del laboratorio con Gerry Johansson
Galleria Il Coccio, via Andrea Agnello Istorico 6

Fotografie di Nicola Baldazzi, Davide Baldrati, Francesco Conti, Cesare Fabbri, Renato Gasperini, Allegra Martin, Federico Musacchi, Riccardo Muzzi, Andrea Neri, Nadia Pugliese, Mattia Sangiorgi.

Inaugurazione 9/10 ore 18,30

Looking On è un progetto Osservatorio Fotografico curato da Silvia Loddo e Cesare Fabbri, con Gioia Boattini, Veronica Lanconelli, Emilio Macchia, Erica Preli, e realizzato con il sostegno e il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna.

Info e contatti:
339 6590798 / 334 9531760

Adriatic Coast to Coast si presenta al SI Fest 2014 – Laboratorio Italia
con la mostra collettiva ADRIATIC PROJECT 12/14


quadrato-locandina


a cura di curated by Raffaella Sacchetti, Enrico Mambelli

3.4.5 ottobre 2014

Spazio ex MIR MAR

via Roma 27
San Mauro Pascoli


Adriatic Coast to Coast è un progetto di lettura dei territori litoranei che si affacciano sul mare Adriatico.
Nello spirito di un naturale confronto tra luoghi il progetto mira a coinvolgere tutte le regioni italiane che delineano il profilo dell’Adriatico e a realizzare un archivio di immagini utile alla diffusione delle ricerche su ampia scala.
Obiettivo del progetto è favorire la conoscenza e il confronto tra realtà della costa orientale e occidentale, due sistemi lineari lambiti dal mare Adriatico che manifestano, lungo il loro sviluppo, paesaggi contrastanti e identità plurali.
Nell’ambito del progetto ACC la mostra collettivaAdriatic Project 12/14” propone una selezione dei lavori prodotti dai giovani fotografi e studenti che hanno partecipato ai workshop tenuti da Guido Guidi, Max Pam, Gerry Johansson e Seba Kurtis.
I lavori proposti, volti alla definizione di un immaginario circoscritto alla costa romagnola, indagano i territori compresi tra Ravenna e Rimini.


Adriatic Coast to Coast is a project aimed to investigate the coastal territories bordering the Adriatic Sea.
In the spirit of a natural comparison between sites, the project is direct to involve all the italian regions that define the profile of the Adriatic seaside and to create an archive of images useful to open out the research on a large scale.
The aim of the project is to promote the knowledge and the confrontation between the reality of the east and west coasts, two linear systems lapped by the Adriatic sea that show, along their development, contrasting landscapes and plural identities.Within the project ACC the group exhibition “Adriatic Project 12/14 offers a selection of works produced by young photographers and students who have participated in the workshops held by Guido Guidi, Max Pam, Gerry Johansson and Seba Kurtis.
The proposed works, aimed at the definition of an imaginary within the Romagna coast, investigate the landscape between Ravenna and Rimini.

Autori in mostra:

Andrea Alessio, Maria Paolini, Valentina Casalini, Marco Davolio, Costantino Forte, Antonello Zoffoli, Nadia Pugliese, Renato Gasperini, Fabiana Marinò, Alessandro Vinci, Aldo Grittani, Angelo Giovannetti, Gabriele Rossi, Luca Piras, Nicola Baldazzi, Giampiero Mariottini, Marisa Zattini, Elisa Gambino, Vera Lucchini, Marco Giambi, Natascia Rocchi, Raffaella Sacchetti, Giacomo Savigni, Pamela Piscicelli, Elisabetta Scalvini, Isotta Castagnoli, Flavio Castellani, Denis Giusti, Luca Radatti, Carla Rosalia Pantanelli, Massimilano Guidobaldi, Silvia Biavati, Manuela Guarnieri, Tim Brown, Maria Luisa Cortesi, Ornella Orlandini,  Martina Baldini, Michela Barberini, Margherita Bastoni, Katarzyna Sonia Caban, Ylli Lamaj, Alberto Larovere, Francisco Morillas Mancilla, Marco Succi

nuovi sguardi sul Delta del Po: conferenza e workshop‏

a cura di

Barbara Pregnolato e Enrico Laurenti
associazione culturale “CITTÀ INVISIBILI”

11-12, 18-19 Ottobre 2014
Rosolina, Porto Viro e Taglio di Po (Ro)

 

GetInline

L’associazione culturale “CITTÀ INVISIBILI” di Porto Viro (RO) ha ideato e curato un progetto di studio fotografico del Delta del Po dal titolo “ANOTHER LANDSCAPE / nuovi sguardi sul Delta del Po”.

La prima tappa di questo lavoro, che rientra nella rete del format Adriatic coast to coast, prevede un workshop che si svolgerà nei giorni 11-12 e 18-19 Ottobre 2014 e sarà tenuto dal fotografo Marco Zanta; le iscrizioni al workshop chiuderanno il 5 Ottobre.

La presentazione del progetto avverrà al Museo della Bonifica di Ca’ Vendramin di Taglio di Po (Ro) il 27 Settembre congiuntamente ad una conferenza dal titolo “La fotografia di paesaggio dopo Luigi Ghirri”.

 

IL PROGETTO

Il progetto nel suo complesso vuole dare una lettura articolata del Delta del Po, portando lo sguardo sulla complessità degli elementi che ne caratterizzano e segnano il paesaggio. La fotografia, come mezzo immediato ed allo stesso tempo selettivo, è stato ritenuto un buon strumento per cominciare a “guardare con occhi nuovi” questo contesto dalle valenze naturalistiche indiscusse, senza però tralasciare gli elementi antropici che comunque ne fanno parte.

A fronte di una rappresentazione ed una lettura del territorio spesso focalizzata solo sugli aspetti naturalistici, il Delta è infatti una terra che rappresenta nella sua essenza il frutto dell’interazione umana con gli elementi naturali e che ha conosciuto il progresso portato dalle scoperte tecnologiche del ‘900.

Potremmo definire questo progetto una sorta di “Viaggio nel Delta del Po”, dove, facendo il verso a Ghirri, si vuole utilizzare la ricerca fotografica sul paesaggio focalizzandola in un’area privilegiata come questa. Il cinema con i grandi registi del neo-realismo, da Visconti a Rossellini per poi passare ad Antonioni, si era accorto delle potenzialità espressive di questo territorio fin dagli anni ‘40; recentemente un grande regista come Carlo Mazzacurrati ha saputo attualizzare sul grande schermo l’immagine del Delta odierno.

 

IL WORKSHOP

Il tema del lavoro che dovrà essere sviluppato dai partecipanti al workshop è lo studio dell’antica linea di costa del Delta: ieri costituita dalle dune fossili e la via Popilia, oggi affiancata dall’asse commerciale della Statale Romea, lungo il quale si sono sviluppate le principali cittadine del delta moderno.

L’organizzazione del workshop consiste nell’assistere a lezioni teoriche tenute dal fotografo Marco Zanta e realizzare campagne fotografiche nei luoghi di studio proposti (Rosolina, Porto Viro e Taglio di Po), cui seguiranno revisioni col fotografo sul lavoro svolto, fino ad accompagnare ciascuno a compimento del proprio progetto.

Le lezioni in aula aiuteranno i partecipanti a realizzare un reportage attraverso le metodologie di indagine e analisi di un territorio attraverso la fotografia documentaria di paesaggio. L’Italia vanta in questo genere fotografico illustri rappresentanti, da Luigi Ghirri a Guido Guidi, passando per Giovanni Chiaramonte, tanto per citare i punti di riferimento più noti, e lo stesso Zanta, uno dei più interessanti interpreti contemporanei del genere.

La Statale Romea e le dune fossili situate nel cuore dei centri abitati sono sicuramente un paesaggio estraneo al Delta del Po visto in senso strettamente naturalistico, ma ne rappresentano bene l’essenza con le sue contraddizioni fra il forte legame con la natura e la storia veneta e la società moderna dei camion e dei capannoni.

 

MARCO ZANTA

Marco Zanta è nato a Treviso il 1° settembre 1962.
Ha iniziato ad occuparsi di Fotografia dalla metà degli anni ’80, con i critici Paolo Costantini e Italo Zannier. La sua ricerca si muove all’interno della rappresentazione degli spazi urbani, con una forte attenzione rivolta all’architettura e ai siti industriali. All’attività espositiva ha sempre affiancato l’insegnamento scolastico, collaborando con diversi istituti universitari. Dal 2006 al 2011 è stato docente di Fotografia al claVES, facoltà di Arti Visive e al claDIS, facoltà di Design e Arti dell’Università IUAV di Venezia.
Ha collaborato con numerosi studi di architettura per i quali ha realizzato monografie e servizi, tra questi con John Pawson Studio, Afra e Tobia Scarpa, Alberto Campo Baeza, Boris Podrecca.
L’attività di ricerca è confluita in numerosi volumi di Storia della Fotografia e di Storia dell’ Architettura.
Ha pubblicato diverse monografie, tra le quali Rumore Rosso (Charta, 2000) e UrbanEurope (Contrasto, 2008). Le sue immagini sono state presentate in diverse gallerie e istituzioni internazionali, tra le quali la Maison Européenne de la Photographie a Parigi, il Museo d’Arte Contemporanea di Shanghai, la Fondazione Forma a Milano, il CCA di Montreal, l’Espace Contretype di Bruxelles, la Triennale di Milano, la Maison de l’Architecture di Marsiglia. Ha esposto più volte alla Biennale d’Arte di Venezia.
Nel 2003 gli è stato assegnato il premio Mosaique dal CNA del Lussemburgo.
Suoi lavori fanno parte di prestigiose collezioni pubbliche e private, tra queste Collezione Unicredit-Milano, Centro Canadese d’Architettura-Montreal, Fondazione Forma-Milano, Museo della Fotografia-Charleroi, Fondo Fotografia Europea-Reggio Emilia.

 

CONFERENZA

“La fotografia di paesaggio dopo Luigi Ghirri”

Intervengono:
William Guerrieri, fotografo e direttore di “Linea di confine” (Rubiera – Mo)
Marco Zanta, fotografo

27 Settembre, ore 10
presso Museo della Bonifica di Ca’ Vendramin (Taglio di Po – Ro)
ingresso libero

_________________

ISCRIZIONI AL WORKSHOP

Per partecipare iscriversi entro il 5 Ottobre secondo regolamento.
Per informazioni su regolamento workshop, ospitalità in loco e altro:
email:  asscittainvisibili@gmail.com
telefono:  328 41 52 665  –  333 623 9752
blog:   www.associazionecittainvisibili.wordpress.com
manifesto

 

 

con il patrocinio di

Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po   /   Fondazione Ca’ Vendramin
Ordine degli Architetti P.P.C. della provincia di Rovigo  /   Fotoclub di Adria
comune di Rosolina   /   comune di Porto Viro   /   comune di Taglio di Po

 

mostra fotografica
Lab- Laboratorio di Fotografia di Architettura e Paesaggio
Fondazione Maria Rossi

 

L’Associazione culturale LAB- Laboratori di Fotografia, con il supporto della Onlus Fondazione Maria Rossi, organizza e promuove la mostra “Southern Photographs 0 3”.

La mostra, a cura di Michele Cera, è il frutto di un workshop internazionale di fotografia con la fotografa olandese Cuny Janssen, tenutosi nel mese di settembre 2013, presso il sito archeologico “Madonna di Grottole”, nei pressi di Polignano a Mare.

foto 1

foto 2

foto 3
fotografie di Cuny Janssen

 

Il workshop è stato finalizzato alla costruzione, da parte degli studenti, di un progetto fotografico di lettura e documentazione del territorio compreso fra Polignano a Mare e la località di Cozze.

Il workshop ha visto la partecipazione di studenti provenienti da diverse regioni italiane.

Cuny Janssen, autrice di opere di grande risonanza internazionale come “My Grandma was a Turtle”, “Amami” e “Yoshino”, ha guidato gli studenti nel corso delle tre giornate del workshop, aiutandoli a sviluppare il proprio lavoro e a costruire in maniera coerente una propria serie fotografica.

La mostra, oltre ad una selezione dei lavori degli studenti, ospiterà alcune fotografie realizzate da Cuny Janssen durante i giorni del workshop.

Southern Photographs è anche parte del progetto Adriatic Coast to Coast, grande progetto internazionale di lettura dei territori che si affacciano sul territorio dell’Adriatico, con capofila il SiFest di Savignano sul Rubicone.

 

 

 

Museo Pino Pascali
inaugurazione 27 giugno 2014 ore 18,30
fino al 27 luglio

 

Fotografie di:

Cuny Janssen
Marina Caneve
Guido Cauli
Berardo Celati
Alessandro Cirillo
Francesco Colella
Antonio Maria Fantetti
Costantino Forte
Massimo Lastrucci
Giuseppe Maldera
Paolo Miraglino
Giovanni Nardelli
Andrea Neri
Mariangela Ranieri
Vincenzo Schiraldi
Nicolas Sgobba
Gianni Zanni

 

 

Per informazioni:
info@labfotografia.it
3388026455

 

Cuny Janssen (1975, Paesi Bassi) laureata alla Hogeschool voor de Kunsten Utrecht, Paesi Bassi, ha studiato con Thomas Struth a Düsseldorf. Ha esposto in tutto il mondo e pubblicato numerosi libri: India, Foto’s van Cuny Janssen (2002); Portrait/Landscape, Macedonia (2004); Finding Thoughts (2005); There is Something in the Air in Prince Albert (2007); Amami (2009); My Grandma was a Turtle (2010), Yoshino (2013).
In particolare Macedonia è stato inserito da Martin Parr e Gerry Badger nel loro “The Photobooks:A History. Vol.II” tra i libri più rappresentativi dell’ultimo decennio. L’estrema cura della confezione e la bellezza delle immagini fanno dei suoi libri oggetti destinati al collezionismo.
Vive e lavora ad Amsterdam.

L’Accademia di Belle Arti di Ravenna, in collaborazione con Osservatorio Fotografico
propone un workshop di fotografia tenuto da Guido Guidi con la collaborazione di Cesare Fabbri

Accademia RA, 20_01_98


Il corso intende introdurre a una lettura della complessità del reale attraverso la pratica di una fotografia che metta a fuoco “quei concetti di discontinuità e frammentazione che caratterizzano il territorio contemporaneo, non più percepibile come omogeneo” (Paolo Costantini).

La proposta è muoversi lungo una linea incerta che ci ponga continuamente ai limiti del linguaggio, oltre le nostre rappresentazioni consolidate e rassicuranti, col solo appiglio metodico di descrivere l’apparenza delle cose, di esplorare le qualità del reale, di dare immagini ai paesaggi attraverso una perplessità sistematica, “ancora certa della necessità di guardare, ma sempre più inquieta circa l’oggetto osservato” (Paolo Costantini).

Tra il fotografo e l’oggetto fotografato sarà cercata una “giusta distanza” (Jean Luc Godard) fisica, emozionale e intellettuale, che tenda a non esprimere giudizi a priori: tutto fa parte del reale, compito del fotografo è quello di assumerlo in quanto frammento di una trasformazione in atto o di pensiero “che si fa” (Michelangelo Antonioni).

Il corso è legato allo sviluppo del progetto AdriatiCoastoCoast, curato da Stefania Rössl e Massimo Sordi e finalizzato all’osservazione e all’indagine del territorio costiero, attraverso la realizzazione di analisi preliminari, ricerche d’archivio, campagne fotografiche condotte da fotografi internazionali e giovani fotografi italiani e workshop aperti a studenti e ad aspiranti fotografi che si svolgeranno nel corso dei prossimi anni.

La costa adriatica è un luogo dove stratificazione di segni e transitorietà si sommano e si moltiplicano. “Obiettivo del progetto AdriatiCoastoCoast è favorire la conoscenza, il confronto e lo scambio tra le realtà adriatiche della costa orientale e occidentale: due sistemi lineari che manifestano, attraverso le proprie peculiarità, la pluralità di un’identità litoranea costiera ricontrattata nel corso dei secoli. […] La fotografia costituisce un mezzo unico per l’osservazione, la selezione, la lettura del territorio; un dispositivo attraverso il quale si producono immagini utili per comunicare il nostro presente ma anche per disegnare la trama della nostra memoria collettiva” (S. Rössl).

Durante una parte delle ore di lezione i docenti accompagneranno gli studenti lungo itinerari pertinenti al tema individuato, con l’obiettivo di svolgere un’indagine conoscitiva attraverso osservazioni ‘sul campo’. Ognuno dei partecipanti proseguirà il proprio lavoro individuando un itinerario da percorrere, che può essere sia tematico che geografico.
Le rimanenti ore di lezione saranno dedicate alla revisione collettiva dei lavori e alla presentazione di autori e testi visivi che possano essere punti di riferimento teorici e/o visivi rispetto al lavoro svolto ‘sul campo’.

 


CALENDARIO

giovedì 5 giugno ore 10 / 18
venerdì 6 giugno ore 10 / 18

giovedì 19 giugno ore 10 / 18
venerdì 20 giugno ore 10 / 18

giovedì 26 giugno ore 10 / 18
venerdì 27 giugno ore 10 / 18

giovedì 16 ottobre ore 10 / 14 lezione visita al MAR per la mostra di Guido Guidi, VERAMENTE
venerdì 17 ottobre 10 / 18 revisione finale dei lavori

Il calendario potrebbe subire alcune variazioni che saranno tempestivamente comunicate ai partecipanti.


COSTO:
215 euro

INFO E ISCRIZIONI:
Accademia di Belle Arti di Ravenna
via delle Industrie, 76
48122 Ravenna
tel. +39 – 0544.453125 o 455784
fax. +39 – 0544.451104
e-mail: accademia@comune.ra.it
www.accademiabellearti.ra.it



Osservatorio Fotografico
via Francesco Negri 35
48121 Ravenna

www.osservatoriofotografico.it
twitter: @OsservatorioF

seba kurtis wsp

Photography Workshop with Seba Kurtis

The main goal is to push the students to break away from what they think documenting a place should look like. Truth in photography is a myth, an illusion created when we put a frame around something. What happens when the physical place becomes layered with our own input? Or our own experiences and memories… How can we physically and conceptually deconstruct the idea of documentary photography? (Seba Kurtis)
L’obiettivo principale di questo workshop spingere a staccarsi da quel che immaginiamo sia il modo di documentare un luogo. La verità in fotografia è un mito, un’illusione che nasce quando definiamo un’inquadratura intorno alle cose. Cosa succede quando al luogo fisico si sovrappongono i nostri input, quando entra la nostra esperienza, i ricordi? (Seba Kurtis)

Adriatic coast to coast project

IDENTITY AND DIFFERENCES OF CONTEMPORARY LANSCAPE
After the success of the fi rst Italian exhibition A few days more within the collective ‘Global Photography’ exposed to SIFest 2009, the Argentine photographer Seba Kurtis returns toItaly for a photographic campaign and workshop as part of the Adriatic Coast to Coast project.

IDENTITA’ E DIFFERENZE DEL PAESAGGIO CONTEMPORANEO
Dopo il grande successo della prima mostra italiana A few days more all’interno della collettiva Global photography esposta al SIFest 2009, il fotografo argentino Seba Kurtis torna in Italia per una campagna fotografica e workshop nell’ambito del progetto Adriatic coast to coast.

curated by
Stefania Rössl

coordinated by
workshop and photographic campaign
Massimo Sordi

directed by
Paola Sobrero

organized by
Raffaella Sacchetti

promoted by

Città di Savignano sul Rubicone
I.C.S. Istituzione Cultura Savignano
Università di Bologna, Dipartimento di Architettura
Scuola di Ingegneria e Architettura


in collaboration with
Regione Emilia Romagna
Ravenna 2019 città candidata capitale europea della cultura
……………………………


Maximum number of partecipants is 15 members (selected on the basis of their curricula and photographic portfolio)
The registration fee for the workshop is € 180.00

Submission deadline: June 9th 2014
all info about project, registration and programme:
download programme
or mailto: sifest.web@gmail.com

Il numero massimo è di 15 iscritti (selezionati sulla base dei loro curricula e portfolio fotografici)
La quota d’iscrizione a ciascun workshop è di € 180,00.
Scadenza richiesta iscrizione: lunedì 9 giugno 2014
tutte le info su progetto, programma e modalità di registrazione:
scarica programma
oppure invia mail a: sifest.web@gmail.com

 

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