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A cura di curated by Stefania Rössl // Massimo Sordi

3-19. 10. 14 – SI Fest #23
Galleria della Vecchia Pescheria
corso Vendemini 51
Savignano s/R (FC)

 

Il titolo della mostra è tratto da una melensa canzone d’amore degli anni ’50, scritta da
John Phillip Baptiste. Avevo nove anni quando la sentii per la prima volta.

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Stranamente questa canzone ha risuonato nella mia mente fino ad oggi. Una possibile
verità è che uno dei miei grandi amori giovanili è stato proprio per il mare.

2sl

Il progetto Adriatic Coast to Coast mi ha riportato a quell’amore perduto ed alla sua
colonna sonora. Ho ritrovato quella sensazione sulla spiaggia di Rimini, sulla riviera
romagnola.

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Il suono del mare come una colonna sonora e La Maja, l’odalisca cosmica eterna,
sdraiata sui teli da spiaggia con le mani dietro la testa. Questa era l’improbabile logica
che avrebbe guidato la mia visione dell’Adriatico.

4sl

I took the title from an oily love song of the late 1950’s. John Phillip Baptiste wrote the work for a
love interest…of course. I was just nine years old when I first heard this hit song. Probably the truth of
the matter is that one of the early and great love affairs of my life was with the sea.

5sl

The Adriatic Coast to Coast Project shifted me into a recall of that long, lost love and its sound track.
The set up was all there, on the beach at Rimini on the Romagna coast.  Sea, soundtrack and La Maja,
the cosmic odalisque of the ages, recumbent on a beach towel, hands behind her head.
This was the unlikely logic of my Adriatic methodology.

 

www.maxpam.com

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