Workshop di Fotografia con Guido Guidi

Un chilometro

“I critici che non sono fotografi spesso dividono la fotografia in due campi: uno è chiamato documentario, suggerendo che ha un accesso privilegiato alla verità e l’altro è chiamato creativo, o personale, o espressivo, suggerendo che ha un accesso privilegiato all’arte. I migliori fotografi certamente si sottraggono da questa dicotomia, capendo che rende un cattivo servizio sia alla verità sia all’arte, e anche alla integrità della fotografia, che senza distinzione di campi, è un metodo di descrivere come sembrano le cose” (1).
Propongo di utilizzare la camera fotografica, come strumento di osservazione analitico e straniante, per esplorare un percorso come tanti, ma scelto con accuratezza tra quelli più distanti dalle mete canoniche dei turisti o dei critici d’arte. Con dispiacere finiremo per escludere anche i percorsi battuti dagli innamorati, dagli artisti e dai fotografi in cerca di se stessi… Insomma un posto qualsiasi in cui spogliarsi della inibente intenzione di fotografare quel luogo per fotografare “in” quel luogo.
La scelta delle fotografie e la messa in sequenza completeranno un processo di apprendimento teso a ravvivare le nostre percezioni rese opache dalle consuetudini e a riscoprire l’ethos della fotografia: quello di educarci, come avrebbe detto Moholy-Nagy, a una visione intensiva.

Guido Guidi
Cesena, 09_04_12

(1).  John Szarkowski, The Photographer in the Garden, in “Viewing Olmsted”, CCA/The MIT Press, Montréal 1996.

Guidi - w01

 

3 – 7 Ottobre 2012
Savignano sul Rubicone

ideazione e cura: Stefania Rössl
coordinamento: Massimo Sordi
campagna fotografica: Guido Guidi

comitato scientifico: Stefania Rössl, Massimo Sordi, Paola Sobrero
organizzazione: Giuseppe Pazzaglia, Raffaella Sacchetti

tutors: Silvia Loddo, Cesare Fabbri, Mattia Sangiorgi, Davide Baldrati, Alvise Raimondi

Promosso da:
Città di Savignano Sul Rubicone
ICS, Istituzione Cultura Savignano
Università di Bologna, Dipartimento di Architettura e Pianificazione Territoriale
Facoltà di Architettura “Aldo Rossi”, Cesena

 

 

GUIDO GUIDI

Nato a Cesena nel 1941. Nel 1959 si iscrive allo IUAV e poi al Corso Superiore di Disegno Industriale (una scuola sul modello del Bauhaus) a Venezia, vivendone il clima culturale. Segue tra gli altri i corsi di B. Zevi, C. Scarpa, L. Veronesi e I. Zannier. Inizia a fotografare nel 1956 e in modo continuo nel 1966. Dal 1989 è professore di Fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna e fa parte del comitato scientifico del progetto Linea di Confine (Rubiera, RE). Dal 2001 insegna alla facoltà di Design e Arti a Venezia. Ha esposto al Guggenheim Museum e al Whitney Museum di New York, al Centre Pompidou di Parigi, alla Biennale di Venezia e al Canadian Centre for Architecture di Montréal.
Tra le pubblicazioni: Varianti (Art&, Udine 1995); SS9. Itinerari lungo la via Emilia (Linea di Confine, Rubiera 2000); per il Canadian Centre for Architecture di Montréal, Carlo Scarpa, Architect: Intervening with History (CCA – Monacelli Press, New York 1999) e Mies in America (CCA – Whitney Museum of American Art, New York 2001); In Between Cities (Electa, Milano 2003); Le Corbusier, Scritti (Einaudi, Torino 2003); Guido Guidi 19692004 (San Fedele Arte, Milano 2004); Guido Guidi PK TAV 139+500 (Linea di Confine, Rubiera 2006); Bunker. Along the atlantic wall (Electa, Milano 2006); Guido Guidi/Vitaliano Trevisan Vol. I (Electa, Milano 2006), Fiume (Fantombooks, Milano, 2010), A New Map of Italy (Washington, DC: Loosestrife Editions 2011), Guido Guidi, Carlo Scarpa’s Tomba Brion (Ostfildern: Hatje Cantz) 2011).
È presente nelle collezioni del Centre Pompidou di Parigi, del Canadian Centre for Architecture di Montréal, del SFMoMA (San Francisco Museum of Modern Art).

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